REFERENDUM 2026 : Voto elettori temporaneamente all’estero

Dettagli della notizia

Gli elettori italiani temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni possono chiedere di votare per corrispondenza : entro il 18 febbraio 2026.

Data:

26 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

 Il voto per corrispondenza (o dichiarazione di opzione) è la possibilità di esercitare il diritto di voto per quei cittadini che si trovano temporaneamente all'estero durante le consultazioni elettorali politiche, referendarie ed europee.

A chi si rivolge:

A tutti quei cittadini residenti temporaneamente all'estero e che posseggono i requisiti per poter essere ammessi al voto per corrispondenza, ossia:

  • trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale;
  • essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell'art. 4-bis della citata L. 459/2001]

Tale diritto va esercitato entro il 32° giorno antecedente la data delle elezioni (entro e non oltre il 18 febbraio 2026),  compilando il seguente modello:

  • dichiarazione di opzione elettori temporaneamente all'estero

Al modello deve essere allegata la seguente documentazione:

  • copia di documento d’identità valido dell’elettore
  • l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale,
  • l’indicazione dell’ufficio consolare (consolato o ambasciata) competente per territorio
  • la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti.

La domanda di opzione e la documentazione allegata può essere presentata dall'interessato:

Il richiedente riceverà dal consolato o dall'ambasciata conferma della possibilità di esercitare il diritto di voto.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/notizie/referendum-2026-elettori-temporaneamente-residenti-allestero

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Ultimo aggiornamento: 26/01/2026, 11:04

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