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Bestiario Immaginato 2017: Festival partecipato per un’azione teatrale di comunità

Terza edizione di Bestiario Immaginato. Festival partecipato per un’azione teatrale di comunità, con i bambini delle scuole del Comune di Moruzzo.

BESTIARIO IMMAGINATO

Terzo Festival partecipato per un’azione teatrale di comunità

 

aprile/giugno 2017

COLLOREDO DI MONTE ALBANO/FAGAGNA / MONFALCONE/

MORUZZO/PAGNACCO/REMANZACCO/SAN VITO DI FAGAGNA/TAVAGNACCO

 

L’immaginazione, così ci dice la scienza, è la qualità più solidale della nostra intelligenza, è ciò che ci permette di metterci nei panni degli altri e di sviluppare idee di cambiamento.Ecco cheanche quest’anno il Bestiario Immaginato, festival curato da Damatrà, ha deciso di puntare ancora sull’immaginario bambino, motore di coesione e bellezza, durante le precedenti rassegne, per intere comunità. Nato dal basso, ha saputo infatti coinvolgere, attraverso ‘il fare’ condiviso e concreto, famiglie, scuole, associazioni, amministrazioni pubbliche, biblioteche, musei, università e teatri. E per la sua terza edizione il Bestiario diventa una grande arca di Noè, potente metafora di accoglienza e inclusione. Pensata dai bambini e realizzata insieme agli adulti, l’arca vuol essere un collegamento tra culture, comunità, persone e lingue differenti, dove ci sarà spazio per tutti, ma proprio per tutti!

 

Il primo Bestiario del 2015, dedicato alla creatività dei più piccoli nell’immaginare e disegnare il proprio animale reale o fantastico, ha attraversato più fasi: è stata un percorso di narrazione, un laboratorio creativo, un momento di riflessione sul senso di appartenenza di una comunità e infine una bottega artigiana che ha dato vita e corpo agli animali immaginati diventati veri e propri oggetti d’affezione, protagonisti delle mostre realizzate nei paesi coinvolti. Un fare inteso, ma soprattutto condiviso. Da questi presupposti il Bestiario è diventato nel 2016 il Festival partecipato per un’azione teatrale di comunità, grandi e piccoli si sono incontrati sempre nello spazio di un laboratorio, al centro ancora le bestie immaginate ma in nuova veste: con l’uso soprattutto di elementi naturali gli animali sono diventati delle ‘sculture’ che hanno composto il grande Concerto di storie naturali, performance teatrale diretta da Antonio Catalano a Fagagna e che ha coinvolto persone di tutte le età.

 

Il terzo Bestiario è iniziato con un momento formativo, prima a Udine durante le giornate organizzate dall’ERT FVG, Fare Teatro a Scuola secondo Noi, con Francesca Gentile dell’Università Cattolica di Milano, ateneo che vanta una tra le cattedre più prestigiose di Teatro Sociale in Italia e il direttore artistico Antonio Catalano, in un secondo momento ad Asti il cui Museo dell’Immaginario ha ospitato il Convegno sulla ‘Pedagogia Povera’.

 

Tra aprile e giugno invece cominceranno i ‘lavori’ veri  e propri. Damatrà incontrerà oltre 600 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie dei Comuni coinvolti nel progetto, ovvero Colloredo di Monte Albano, Fagagna, Moruzzo, Pagnacco, Remanzacco, San Vito di Fagagna e Tavagnacco. Durante i laboratori espressivi l’idea del Bestiario prenderà forma attraverso i loro disegni, poi il ‘testimone’ passerà alla comunità degli adulti: genitori, parenti, insegnanti, bidelle, alcuni richiedenti asilo del programma regionale di accoglienza diffusa, chi, per piacere avrà voglia di esserci, parteciperanno ai laboratori artigianali organizzati nei diversi paesi e insieme daranno corpo agli animali e all’arca che animeranno le performance teatrali alla fine del festival. Questi saranno i materiali di scena per Le passeggiate poetiche di Antonio Catalano,quattro itinerari site-specific nei paesidei Comuni coinvolti per narrare i luoghi e dare voce alle loro storie.Direttore artistico della manifestazione, attore, regista, performer, Antonio Catalano ha pensato a un percorsobasato principalmente sulla relazione che si stabilisce con le persone, il loro territorio, la loro memoria, valorizzando gli spazi e le storie delle comunità incontrate. Ecco dunque che il ‘suo’ teatro di comunità, diventa partecipazione autentica che nasce e si costruisce un po’ alla volta, con il contributo di tutti, dove ognuno diventa protagonista e fautore di un evento culturale e non solo il fruitore finale.

 

L’intero progetto sarà anche al centro di un corso di formazione rivolto agli studenti dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone per trasferire competenze e buone pratiche coinvolgendo attivamente i giovani studenti delle materie sociali. Ma non finisce qui… gli oltre 600 animali partiranno alla volta di Spagna, Slovenia e Croazia – ospitati all’interno delle rassegne promosse dagli enti internazionali che collaborano al festival pronti per raccontare il mondo, il viaggio, la trasformazione… una riflessione quindi sulla capacità di una comunità di accogliere, giocando sulla metafora dell’arca di Noè dove tutte le specie, vere o immaginate, hanno diritto a un posto. Con la performance Bestiario Immaginato_ di qua e di là dal mare, Antonio Catalano sarà a Capodistria il 31 maggio e a Pola il 4 giugno.

 

In tre parole per realizzare un Bestiario Immaginato ci vogliono idea, tempo e meraviglia. Ci vogliono persone, grandi e piccole, disposte a fare insieme dall’inizio alla fine. Tutto ciò rappresenta un modo inedito di pensare il teatro dentro le comunità già esistenti di famiglia, di paese e di scuola